LAVORO

Qual è il tuo piano per la carriera?

Il mio mondo si è aperto all’ idea di carriera nel lontano 2011 quando lessi il libro ” Padre ricco Padre povero” un libro che mi aprì un mondo sulla mentalità che bisogna avere per fare soldi. Io ovviamente cresciuta viziatissima, non avevo minimamente idea del valore dei soldi e come si investe e non avevo idea di come funzionasse il mondo del lavoro e dell’ economia. Fino ai 12 anni non sapevo neanche che c’erano case in affitto e case di proprietà, non sapevo la differenza. Non avevo idea di lavoro come attività faticosa a livello fisico e a parte quello che mi dicevano non pensavo fosse faticoso neanche a livello mentale, ora mi rendo conto di quanto fossi stupida e presuntuosa. Insomma da quando lessi quel libro, mi si aprì un mondo, allora era veramente possibile vivere solo investendo i soldi, ovviamente non li investi così sulla prima cosa che ti capita, ma devi sapere cosa stai facendo, ma era possibile nonostante non avessi chissà che scuole o chissà che titolo di studio, l’unico problema era l’investimento iniziale che non c’era e quindi tra un problema e l’altro e impegnata con i figli lasciai cadere la cosa, negli anni dopo feci lavori come pulizie barista aiuto in cucina, tutti lavori che sapevo fare ma che non volevo fare per tutta la vita.

Gli anni passano e nel novembre 2021 rimasi sola con 5 creature che dipendono solo da me, non c’era più mio marito, non c’era la mia famiglia non c’erano amiche, ero sola con questi 5 bambini e la casa ridotta un macello. La disperazione di quel giorno e la paura di non farcela erano immense, volevo mollare tutto e scappare via lontano, in quel momento, come se avessero letto nella mia testa, i bambini mi si avvicinarono e mi coccolarono e io in quel momento capii che dovevo almeno provarci a farcela, che se la meritavano una madre che lotta per loro contro a qualsiasi cosa, che loro si meritano ogni mia goccia di sudore si meritano ogni mia goccia di sangue e tutto il mio impegno per dargli la vita migliore che posso fargli avere! Così mi cercai un lavoro che mi sarebbe piaciuto fare e decisi di formarmi su questo lavoro e così dopo alcune ricerche trovai un corso retribuito per quel lavoro che volevo fare ( lavorare con i computer) purtroppo sarebbe cominciato dopo un po’ perché dovevano trovare un tot. di studenti per formare la classe per quell’indirizzo del corso che scelsi.

Arriviamo ai giorni d’oggi, all’inizio di maggio finalmente inizia il corso, l’ansia di dover relazionarmi con persone nuove era tanto, ma ormai ci sono abituata a contrastare questa paura a relazionarmi con persone nuove, quindi smisi di pensarci e andai, il professore cominciò a presentarsi e chiede a noi di presentarci, mi piace è sveglio e sa di cosa sta parlando, è vestito bene ed ha un’aspetto curato, sembra un imprenditore e da subito risalta la sua simpatia e il suo modo scherzoso nelle spiegazioni che tiene sveglio il tuo interesse. I ragazzi e le ragazze della classe sono persone amichevoli e disponibili nell’aiutarci a vicenda, durante la pausa ci si ferma a parlare davanti al caffè e una sigaretta con i giorni s’è creata affiatata e unita e con un prof. disponibile e con una grande capacità di appassionarti ancora di più di prima, ed stata fondamentale anche per aiutarmi ad essere costante e trovare mille soluzioni pur di frequentarlo.

Non è facile organizzare accompagnamenti, devo girare 3 scuole diverse, il corso inizia alle 08:30 e io finisco di accompagnare tutti alle 09:00…per fortuna che ci sono gli operatori che mi aiutano ad arrivare meno in ritardo possibile. Per fortuna essendo un corso per adulti hanno capito perfettamente l’impegno! In un modo o nell’altro ringraziando Dio sono riuscita ad andare quasi sempre e spero di aver coperto il 70% delle ore! Ho imparato tanto da questo corso e grazie a questo corso ho intrapreso questo blog, dove racconto la mia vita e i miei pensieri, come fosse un po’ un diario.

Insomma la mia corriera sta piano piano iniziando a correre per decollare, sono appena all’inizio e spero che fra poco potrò fare un articolo dove racconto il lancio ufficiale del mio negozio online!!!

LA MIA CITTÀ

TREVISO

Sono arrivata in questa città che avevo solo 6 mesi, adottata da una coppia meravigliosa che abitava qui nel centro di Treviso, lei trevigiana d’origine, lui di origine friulana, ma nato e cresciuto a qui.

Treviso è al nord, ed è una città della regione Veneto, è una città abbastanza grandicella e molto carina, ha il fiume Sile che l’attraversa ed è tra mare e montagna, è vicina a grandi città come Venezia, Padova, Trieste.

Il mio rapporto con la mia città è sempre stato conflittuale, non l’ho mai apprezzata a fondo, ma mi è mancata molto nei miei soggiorni fuori. In realtà solo ora, capisco che il mio problema non era con Treviso, ma con me stessa, non stavo bene con me e quindi non stavo bene con il posto in cui stavo, per capirci, se in quel momento fossi stata alle Maldive avrei odiato le Maldive, ma in passato non ero consapevole di questa cosa e quindi ho vissuto per 31 anni con la voglia di scappare e trovare una città che mi facesse stare meglio. Ora che ho 32 anni ho maturato l’idea che il problema ero io e il malessere che vivevo dentro di me insieme alla costante sensazione che non riuscivo a concludere nulla e soprattutto non riuscivo a portare avanti nulla. Così mi sono parlata chiaro e mi misi come obbiettivo di imparare ad essere costante senza però essere troppo dura con me stessa e che se avessi sbagliato non avrei dovuto mandare tutto all’aria ma tornare nella strada che stavo percorrendo e andare avanti cercando di non deviare più,forte del fatto che i cambiamenti avvengono un passo alla volta, cominciai ad impormi costanza in piccoli obbiettivi e man mano aumentando in medi obiettivi e poi in grandi. Decisi inoltre di tenere una lista con tutti gli obbiettivi catalogati in gruppi in base alle tempistiche che mi mettevo per raggiungerlo, ad esempio “obbiettivi a breve termine ” “obbiettivi a medio termine ” e “obbiettivi a lungo termine”. Negli obbiettivi a breve termine c’erano ad esempio tutti gli impegni quotidiani a cui mi imponevo di non rimandare e tutte le spese obbligatorie ( affitto, bollette) e ogni volta che arrivavo al mio obbiettivo lo spuntavo di verde se invece lo spostavo ci tiravo una linea sopra e scrivevo vicino “spostato” e se invece non li portavo a termine li spuntavo con la penna rossa. Negli obbiettivi a breve termine c’erano tutte quelle cose che volevo portare a termine entro 6 mesi, scritti in ordine di tempo, ad esempio quelli che avrei portato a termine entro il primo mese, poi il secondo e così via, mentre negli obbiettivi a lungo termine c’erano tutti gli obbiettivi che avrei dovuto portare a termine entro l’anno, entro 2 anni e così via come negli obbiettivi a medio termine. Forse qualcuno già lo sa, altri no perché magari non hanno mai avuto bisogno di questo schemino o forse non ci hanno mai fatto caso, ma dopo un anno vedere quell’agenda con tutte le spunte verdi, o comunque la maggior parte, aumenta l’autostima e ti fa capire il tuo livello di impegno nel raggiungere i tuoi scopi e valutare se quegli obbiettivi che ti eri prefissato era veramente giusti e se sono veramente giuste le tue priorità. Facendo questo ho ricominciato a credere nelle mie capacità e di conseguenza ho fatto pace con me stessa, questa serenità mi ha portata a rivalutare e a riscoprire questa splendida città, ancora immersa nel verde nonostante questi tempi in cui le città grandi sono dominate dal grigio mattone, grigio asfalto e dove il verde è raro e affaticato. Una città che fa il bene dei suoi cittadini, dove il sindaco è giovane e umile e cammina tra la gente, tra i suoi cittadini, una città pensata per tutte le età, dove ognuno trova il suo posto per coltivare interessi e passioni e dove trovi sempre da fare, dove le iniziative sono tantissime e pure il lavoro, i suoi cittadini sono prevalentemente onesti e lavoratori, ma con un buon cuore, pronti ad aiutare se ti comporti bene e con tutti gli aiuti possibile per chi si trova in un momento di difficoltà.

Il nostro sindaco Mario Conte

Oggi posso dire che non cambierei mai questa città, potrei passare dei periodi fuori, ma sono convinta che tornerei sempre qui, oggi la considero al 100% la mia casa, il mio nido sicuro e la considero una delle città più belle d’Italia.

Stimo questo sindaco perché sta facendo un ottimo lavoro e la sta trasformando in un gioiellino con tutti i confort e tutti gli strumenti per tirare fuori il meglio da ogni singolo cittadino, sta aumentando il turismo e sta dando delle distrazioni ai giovani, ogni weekend e ogni festività ci sono vari tipi di intrattenimenti per ogni gusto e lo stimo ancora di più perché ho visto questo sindaco entrare a casa dei cittadini, ascoltare le loro problematiche e dare un aiuto concreto. Non che mi sia mai occupata troppo di politica, ma non ho sentito molti sindaci così.

Mi ritengo fortunata di vivere qui e ed ora riesco ad amarmi e ad amare tutto ciò che mi circonda!

RISPONDO AD ALCUNE DOMANDE

Qual è l’eredità che vuoi lasciare?

Vorrei lasciare impresso nelle persone che mi conoscevano, soprattutto ai miei figli, la mia forza nel rialzarmi dalle tempeste della vita, anche se gli altri pensano e ti accusano di prendere sotto gamba cose importanti, chi mi conosce sa che non le prendo alla leggera anche se potrebbe sembrare. Vorrei lasciare la mia voglia di vivere e la felicità nell’esser indipendenti da tutto e tutti. Vorrei lasciare la mia bontà con il prossimo e soprattutto vorrei lasciare due moti di vita che sono per me indispensabili per essere brave persone: sii sempre onesta con te stessa, se riesci, poi, essere onesti con gli altri sarà automatico, e non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, e viceversa. Vorrei lasciare la mia forza di andare sempre avanti superando cattiverie e delusioni. Vorrei lasciare il mio coraggio di dare una seconda possibilità e la consapevolezza di avere la libertà di dire quello che pensano e provano sia in bene sia in male.

Ecco queste sono le cose principali che vorrei lasciare di me e che io stessa ho imparato nella mia vita, ho imparato a darmi il valore che merito, anche se intorno ho persone che vorrebbero svalutarmi, ho imparato a non giudicare nessuno perché potrei ritrovarmi come quella persona e prendere le sue decisioni o anche peggiori, ho imparato che a piangere non superi i problemi, affrontali con il sorriso e un passo alla volta vedrai che non ti peseranno come pensavi e si risolveranno prima, tanto non cambia. Ho imparato che il karma esiste anche se a volte non c’è ne accorgiamo ma se fai del bene l’universo ti darà bene in tante forme diverse se fai del male l’universo ti darà male e questo l’ho provato sulla mia pelle! E comunque la vita è già difficile di suo e siamo tutti nella stessa barca quindi perché non darsi una mano? Alla fine si guadagna tutti!

Ma soprattutto nessuno è buono o cattivo siamo semplicemente ciò che scegliamo di essere! Ho conosciuto i peggiori delinquenti che erano pezzi di pane e gente di chiesa che in realtà era il peggior diavolo, quindi mai giudicare! Ho imparato che il vero coraggio è provare sentimenti e saper perdonare, perché rimmettendoti in gioco dopo aver personato stai dando la più grande prova di fiducia e non si dovrebbe mai mancare, sottovalutare o prendere in giro questa fiducia.

FAMIGLIA

Famiglia… concetto difficile da definire, cos’è per te la famiglia?

Ho vissuto fino a 31 anni con l’idea che la famiglia fossero mamma, papà, fratelli, sorelle, zii, insomma tutte quelle persone legate a te dallo stesso DNA o da un foglio dove scrivono che quella è ufficialmente la tua famiglia. Ma con gli anni e l’esperienza ho capito che la realtà è ben diversa!

MIA MAMMA, CROAZIA 23 febbraio 2012

Innanzitutto vorrei ringraziare le mie due amiche a cui devo e dovrò il mio successo, se non c’erano loro non avrei potuto cominciare questo cammino nel mondo del web! Anna e Elena grazie mille di ❤️ per tutto quello che fate perché io possa esaudire i miei sogni!

Come dicevo all’inizio, da giovane pensavo che la famiglia fossero due genitori e tutto quello che gli va dietro, mentre con l’esperienza ho imparato che la famiglia non è il legame di sangue che vi unisce ad un altra persona ma bensì quello che una persona rappresenta per l’altra, come l’amicizia e in effetti capisco sempre di più il grande legame tra le due parole! Nella mia infanzia ho sofferto molto l’assenza di un fratello e/o una sorella con cui giocare e litigare, complice anche il fatto che i miei genitori si separarono quando avevo solo 4 anni, ho avuto un educazione severa e giusta, improntata sul duro lavoro, sull’onestà e sull’ educazione, dove uno sberlone era lecito quando esageravi. Alle elementari ho avuto dei rapporti difficili con le mie compagne, alle medie ho cambiato ogni anno, per tre anni, scuola media e le superiore non le ho fatte.

A 15 sono rimasta incinta e poi ho avuto un paio di conseguenze ad alcuni errori che mi hanno tenuta lontano dalla mia città e sono tornata all’età di 21 anni con un profondo cambiamento che però non mi ha salvata da ripetere lo stesso errore e come un brutto presagio è successo giusti 10 anni prima della prima volta che feci lo stesso errore. Ma questa è un altra storia…😁

Tutto questo per dire che in tutta la vita ho sempre cercato quell’ amicizia che si può paragonare ad una sorellanza, che, ha detta di alcuni, è anche meglio, perché l’amica te la scegli a differenza della sorella, comunque io non avevo ancora trovato questa grande amicizia nonostante conoscessi e fossimo amiche dalla adolescenza, Elena, la mia attuale coinquilina. Con lei ne ho passato di tempo ai tempi “d’oro ” ma poi ovviamente le strade si dividero e ci perdemmo di vista, ricomincemmo solo 5 anni fa a rifrequentarci un po’ più spesso, impegni famigliari permettendo, io avevo già i miei primi 2 figli e lei si stava conoscendo con il suo attuale compagno e io avevo appena trovato il mio! 🤣

Elena è Napoletana e quindi come tutti i suoi compaesani ha il sole l’allegria e il buon umore che gli scorre nelle vene ed è un antidepressivo vivente, ma quando è nervosa per qualcosa meglio non avvicinarsi diventa scorbutica che manco il nonno di Heidi!!

Poi c’è Anna lei è Polacca e ha qualche anno più di noi, lei è buona, ha un cuore grande anche se a prima vista sembra la signorina Rottemmaier, rimanendo in tema Heidi!😁 È una lavoratrice instancabile e una mamma fin troppo premurosa, così come Elena, delle tre quella con meno senso materno, a modi mamma chioccia, sono io nonostante sia quella con più figli🤔🤣.

Parlo di loro perché in questo periodo della mia vita loro stanno componendo la mia famiglia, sono le sorelle che mi sono sempre mancate e che finalmente ho trovato! Ovviamente o molto probabilmente le nostre strade prima o poi si ridiveranno, perché è così la vita, ma in questo momento sono le persone che mi conoscono meglio, che conoscono meglio la nuova Giada.

Ovviamente non è sempre tutto rose e fiori e le litigate ci sono, ma in quali rapporti non ci sono i dissapori, ma si risolvono sempre con un caffè e una risata! Fin’ora siamo durate un giorno senza parlarci dopo una litigata

Come si può ben vedere una è meno propensa alle foto…😁😁😁

LA LIBERTÀ

Perché mi piace fotografare montagne paesaggi e la natura in generale!

BELLUNO 2022

Mi piace fotografare le montagne e i paesetti di montagna, perché mi trasmettono un enorme senso di libertà, nonostante non ci vada ormai da anni, se non di passaggio, da giovane amavo andare per funghi o in passeggiata con mio padre, mi piaceva vedere il nostro cane, un Beagle, correre in mezzo a noi libero dal guinzaglio, con le orecchie che sventolavano dietro di sé quasi come volessero rincorrerlo, magari dietro qualche lepre selvaggia! Mi piaceva con mia cugina costruire capanne improvvisate nel letto del fiume, prosciugato dall’estate, dietro casa sua e che faceva da divisorio tra case e bosco. Mi piaceva alzarmi la mattina, guardare fuori dalla finestra e vedere le mucche entrare con la testa, attraverso la finestra, in camera, il latte caldo appena munto da mio zio che si era alzato alle 04:00 di mattina e mia zia che lo aveva bollito e preparato nelle tazze con vicino merendine, biscotti, torte, fatte in casa e ogni ben di Dio! Queste erano le mie vacanze estive nell’ infanzia e nella prima adolescenza, ero felice ed emozionata quando era ora di partire e ora le ricordo con un po’ di malinconia “dei tempi andati ” quella che la maggior parte di noi adulti abbiamo nei confronti della nostra infanzia/adolescenza.

Negli anni poi finito il tempo delle vacanze con i genitori, comincia a prediligere le feste nei boschi, nei campi o comunque in spazi aperti, piuttosto che le serate chiusa in qualche discoteca! Questo mio periodo è stato molto movimentato e ho collezionato molte esperienze sia positive sia negative, ma la passione per gli spazi naturali e aperti non è mai morta! Tutt’oggi con mio marito amiamo portare i bambini a visitare laghi, colline, montagne e parchi naturali!!!

LAGO VICINO VITTORIO VENETO. 24 giugno 2018

Qua ero incinta del mio 3 figlio! Mi ricordo che c’era una torre sopra la collina e c’era una stradina sterrata abbastanza ripida se la facevi in discesa con le scarpe da ginnastica normali, ma io sono una donna orgogliosa e indipendente e quel giorno avevo un po’ discusso con mio marito, insomma, andammo a vedere questa torre, facemmo le foto con i bambini, entrammo a vedere questa torre e poi fu ora di scendere… nell’ultima parte di discesa era tutto fango bagnato dal giorno prima, che aveva piovuto, quindi molto scivoloso, mio marito scese per primo e aiutò i bambini a passare quel pezzo senza cadere, poi si girò verso di me e mi allungò la mano per aiutarmi; ovviamente, grazie al mio orgoglio, non accettai il suo aiuto e caddi rovinosamente di sedere!

MI PRESENTO…

Giovedì 18 Maggio 2023

Mi chiamo Giada ho 32 anni e sono mamma di 5 figli, sono originaria dello Sri Lanka, ma sono stata adottata da due genitori italiani.

Da un paio di settimane a questa parte ho iniziato un corso di e-commerce, mentre i bambini sono a scuola, la maggior parte delle volte. Mi sta appassionando tantissimo! Come già ho accennato oltre al corso, a casa, ho 5 figli Rik 9 anni Indi 8 Carlosito 4 Krys 3 e Pina 2, loro sono la mia occupazione principale, tutta la mia vita gira attorno a loro, come è giusto che sia, vanno tutti a scuola, chi al nido, chi alla materna e chi all’ elementari, io nel loro orario scolastico cerco di fare tutto quello che posso per dedicarmi alla mia crescita professionale!!! Momentaneamente mio marito non è presente perché vive e lavora a circa 140 km da me.

Ho fatto molte scelte sbagliate nella mia vita, ma questo 2023 sarà un anno di svolta per la mia vita e quella dei miei figli, e tengo questo blog perché penso che un giorno potranno leggerlo e vedere come ho lottato per dargli una vita migliore!

La mia passione è fotografare paesaggi e panorami, mi piace riprendere i miei figli quando fanno qualcosa di nuovo e/o qualcosa di dolce, adoro il mondo del web e sto cercando di fare di questa mia amata passione un lavoro! Ho scelto il campo dell’ e-commerce e spero di riuscire a costruirmi un lavoro su di essi! Mi piace anche molto leggere e in un libro che a me è piaciuto tantissimo ( Padre ricco Padre povero) ho letto una frase che ho sempre reputato vera : “sono i soldi che devono lavorare per noi, no noi che dobbiamo lavorare per i soldi! “

Loro, le mie cinque passioni, è grazie a loro se ogni giorno combatto con la pigrizia, le giornate no, la svogliatezza, la rabbia nei confronti dei problemi di una vita presa sotto gamba.

Vivo le mie giornate cercando di migliorarmi, imparare, sperimentare senza tralasciare nulla, vivo a pieno grazie a delle brutte esperienze che mi hanno fatta maturare quest’idea di fare tutto quello che mi piace, di mettermi in gioco e dimostrarmi che posso vivere la vita!

Voglio dimostrare ai miei figli che nulla ti può fermare, se ci metti impegno sacrifici e organizzazione, che potranno sempre seguire le loro passioni, nonostante l’età, il grado sociale, il colore della pelle o le dimensioni del portafoglio, vorrei dimostrargli che puoi vincere anche venendo dal nulla in qualsiasi momento della loro vita e nonostante tutte le difficoltà che stanno passando.

Metto questo pseudo diario online perché spero possa dare forza a qualche altra donna, mamma, con un passato pesante e non, magari, come me, sola con i propri figli. Magari spaventa dal futuro e con il costante senso di inadeguatezza e sfinimento. Se questo blog può essere d’ ispirazione anche solo ad una persona per rivoluzionare la sua vita allora sono arrivata allo scopo!

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