TREVISO

Sono arrivata in questa città che avevo solo 6 mesi, adottata da una coppia meravigliosa che abitava qui nel centro di Treviso, lei trevigiana d’origine, lui di origine friulana, ma nato e cresciuto a qui.
Treviso è al nord, ed è una città della regione Veneto, è una città abbastanza grandicella e molto carina, ha il fiume Sile che l’attraversa ed è tra mare e montagna, è vicina a grandi città come Venezia, Padova, Trieste.

Il mio rapporto con la mia città è sempre stato conflittuale, non l’ho mai apprezzata a fondo, ma mi è mancata molto nei miei soggiorni fuori. In realtà solo ora, capisco che il mio problema non era con Treviso, ma con me stessa, non stavo bene con me e quindi non stavo bene con il posto in cui stavo, per capirci, se in quel momento fossi stata alle Maldive avrei odiato le Maldive, ma in passato non ero consapevole di questa cosa e quindi ho vissuto per 31 anni con la voglia di scappare e trovare una città che mi facesse stare meglio. Ora che ho 32 anni ho maturato l’idea che il problema ero io e il malessere che vivevo dentro di me insieme alla costante sensazione che non riuscivo a concludere nulla e soprattutto non riuscivo a portare avanti nulla. Così mi sono parlata chiaro e mi misi come obbiettivo di imparare ad essere costante senza però essere troppo dura con me stessa e che se avessi sbagliato non avrei dovuto mandare tutto all’aria ma tornare nella strada che stavo percorrendo e andare avanti cercando di non deviare più,forte del fatto che i cambiamenti avvengono un passo alla volta, cominciai ad impormi costanza in piccoli obbiettivi e man mano aumentando in medi obiettivi e poi in grandi. Decisi inoltre di tenere una lista con tutti gli obbiettivi catalogati in gruppi in base alle tempistiche che mi mettevo per raggiungerlo, ad esempio “obbiettivi a breve termine ” “obbiettivi a medio termine ” e “obbiettivi a lungo termine”. Negli obbiettivi a breve termine c’erano ad esempio tutti gli impegni quotidiani a cui mi imponevo di non rimandare e tutte le spese obbligatorie ( affitto, bollette) e ogni volta che arrivavo al mio obbiettivo lo spuntavo di verde se invece lo spostavo ci tiravo una linea sopra e scrivevo vicino “spostato” e se invece non li portavo a termine li spuntavo con la penna rossa. Negli obbiettivi a breve termine c’erano tutte quelle cose che volevo portare a termine entro 6 mesi, scritti in ordine di tempo, ad esempio quelli che avrei portato a termine entro il primo mese, poi il secondo e così via, mentre negli obbiettivi a lungo termine c’erano tutti gli obbiettivi che avrei dovuto portare a termine entro l’anno, entro 2 anni e così via come negli obbiettivi a medio termine. Forse qualcuno già lo sa, altri no perché magari non hanno mai avuto bisogno di questo schemino o forse non ci hanno mai fatto caso, ma dopo un anno vedere quell’agenda con tutte le spunte verdi, o comunque la maggior parte, aumenta l’autostima e ti fa capire il tuo livello di impegno nel raggiungere i tuoi scopi e valutare se quegli obbiettivi che ti eri prefissato era veramente giusti e se sono veramente giuste le tue priorità. Facendo questo ho ricominciato a credere nelle mie capacità e di conseguenza ho fatto pace con me stessa, questa serenità mi ha portata a rivalutare e a riscoprire questa splendida città, ancora immersa nel verde nonostante questi tempi in cui le città grandi sono dominate dal grigio mattone, grigio asfalto e dove il verde è raro e affaticato. Una città che fa il bene dei suoi cittadini, dove il sindaco è giovane e umile e cammina tra la gente, tra i suoi cittadini, una città pensata per tutte le età, dove ognuno trova il suo posto per coltivare interessi e passioni e dove trovi sempre da fare, dove le iniziative sono tantissime e pure il lavoro, i suoi cittadini sono prevalentemente onesti e lavoratori, ma con un buon cuore, pronti ad aiutare se ti comporti bene e con tutti gli aiuti possibile per chi si trova in un momento di difficoltà.



Oggi posso dire che non cambierei mai questa città, potrei passare dei periodi fuori, ma sono convinta che tornerei sempre qui, oggi la considero al 100% la mia casa, il mio nido sicuro e la considero una delle città più belle d’Italia.
Stimo questo sindaco perché sta facendo un ottimo lavoro e la sta trasformando in un gioiellino con tutti i confort e tutti gli strumenti per tirare fuori il meglio da ogni singolo cittadino, sta aumentando il turismo e sta dando delle distrazioni ai giovani, ogni weekend e ogni festività ci sono vari tipi di intrattenimenti per ogni gusto e lo stimo ancora di più perché ho visto questo sindaco entrare a casa dei cittadini, ascoltare le loro problematiche e dare un aiuto concreto. Non che mi sia mai occupata troppo di politica, ma non ho sentito molti sindaci così.
Mi ritengo fortunata di vivere qui e ed ora riesco ad amarmi e ad amare tutto ciò che mi circonda!